Buon Anno!

Quante volte lo diremo e lo ascolteremo tra questa sera del 31 e domani, ma io spesso mi sono domandato quale può essere il vero augurio dietro questa consuetudine.

Ognuno di noi ha una sua idea di un “buon anno”, e purtroppo spesso abbiamo poca memoria e pensiamo che gli anni passati non siano stati degli anni buoni.

Si certo a molti di noi sono incappati degli anni difficili, degli anni da dimenticare, degli anni dove molto ci si rivolgeva contro o peggio ancora con gravi problemi di salute, ma perché ricordiamo solo questi anni e dimentichiamo soventemente quelli trascorsi in tranquillità, serenità e con tanto amore attorno?

Torniamo al buon anno. Il mio convincimento che il migliore augurio è quello che ognuno di noi tiri fuori la forza e la determinazione per cercare ed ottenere quello che davvero può fare diventare quest’anno uno di quelli da ricordare come “un buon anno” sereno e felice.

Secondo me un buon anno è quello in cui hai dato tanto senza aspettarti nulla in cambio, aggiunge nuovi nomi alla tua lista di amici, sei capace di dare tanto affetto e sentirti amato e stimato da tante persone.

Quindi auguro a me stesso e quindi anche a voi un anno pieno di comprensione, un anno in cui quando ti arrabbi basta tirare un pugno in un muro per ritornare calmo, un anno in cui qualcuno possa pensare o meglio ti dica “grazie di esserci”, insomma un anno che ricorderai come un “buon anno”.

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