
Siamo a Gennaio 2015 e l’utilizzo del nuovo PREGEO 10.6 è divenuto obbligatorio.
In questo video esempi pratici direttamente fatti con PREGEO. le informazioni ed i metodi operativi per essere subito in grado di lavorare al meglio ed ottenere l’approvazione automatica.
Su www.facebook.com/topoprogram da diversi martedì sto pubblicando una rubrica con dei casi particolari illustrando le soluzioni.
Buona Visione.

Salve. Ho un quesito, e ciò che ho letto sino ad ora non mi ha accontentato!
Devo presentare T.M. di un fabbricato censito all’urbano con tre subunità con differenti proprietari.
mappale 100 sub 1, categoria c6 PROPRIETARIO ALESSANDRO
mappale 100 sub 2, categoria A2 PROPRIETARIO ALESSANDRO
mappale 200, categoria c2 PROPRIETARI ALESSANDRO + ALTRE 4 INTESTATARI
Devo creare un unico mappale xxx per sopprimere i subalterni nel docfa e creare un unica UIU, da intestare ad Alessandro.
In mappa il fabbricato ricade su tre mappali ( mappale 300, 400, 500) che sono intestati ad Anna (madre di Alessandro).
Come fare tipo mappale, con quale tipologia?
Dall’ultimo rifiuto dice che non posso fondere tre uiu con titolarità diverse! e il modello censuario, mi viene scartato!
spero di esser stato chiaro, sta pratica mi sta facendo impazzire !!
Grazie.
Gentile collega
Da quanto mi hai esposto se le particelle che vuoi fondere attualmente hanno ditte diverse la sospensione è corretta.
Devi procede a rettificare le intestazioni (devono essere intestate tutto al sig. Alessandro), successivamente può procedere a
presentare un tipo mappale, gestito come ampliamento in conferma se le sagome in mappa coincidono.
Ciao e buon lavoro
Buongiorno a tutti.
Vorrei avere informazioni su questo caso:
Nel 2010 è stato accatastato da un altro tecnico un fabbricato categoria A/2, intestato a due fratelli “tizio e caio” con relative quote di 500/1000. Il fabbricato è identificato al mappale xxxx, senza subalterni.
Ora i due fratelli vogliono dividere in due dando due numeri nuovi, in poche parole vogliono far si che quando fanno una visura per esempio del mappale 1000, appaia solo il nome di tizio e nel mappale 1001 il nome di caio. Loro di questo immobile non hanno atto notarile, infatti il tecnico precedente nel tipo mappale ha messo “stato di fatto legittimato”.
Io vorrei sapere se con pregeo è possibile frazionare il mappale xxxx che ora è ente urbano, e creare due mappali nuovi modificando anche la ditta?
Grazie
Ciao, mi sembra che ci sia un po di confusione 🙂
Un frazionamento non può cambiare una ditta ed in ogni caso per una giusta intestazione in catasto sono necessari gli atti di proprietà.
Quindi:
– Ai terreni potresti frazionare ed ottenere due Numeri
– A questo deve seguire una variazione al catasto fabbricati
– potresti anche non frazionare ai terreni, se si tratta di un unico fabbricato, e lavorare solo con il catasto fabbricati assegnando due subalterni diversi.
Ma in ogni caso per mettere a posto la ditta hai necessità degli atti di proprietà.
Sereno lavoro
Salve. prima di esporre il caso ringrazio per l’attenzione!
Dovrei eseguire un frazionamento per dividere un azienda censita anche all’urbano con più mappali, però se sopprimo mi elimina la corrispondenza con il nuovo numero dell’urbano.
Si possono successivamente dare i numeri definitivi sopprimendo la particella urbana e costituendo la nuova?
Come fare per non sopprimerlo?
Purtroppo una particella viene divisa in 2
Un altra viene divisa in 6 (perchè c è da attribuire la stradina)
Poi devo dividere nello stesso frazionamento anche terreni agricoli, perchè la strada passa sopra di essi, creando cosi aree urbane.???
Ringrazio anticipatamente
Gentile collega
L’ente urbano non si può sopprimere perchè perderebbe corrispondenza con il catasto fabbricati, per cui ti consiglio di fare le operazioni di cui sotto :
1)Nella pratica pregeo trattare il modello censuario come originale – variato – costituite
2)All’urbano nel docfa fare la variazione dell’ente urbano già presente e costituzione dei nuovi subalterni.
Ciao e buon lavoro
Buongiorno, espongo il seguente problema: premesso che ho richiesto l’estratto wegis contenente quattro mappali (248, 271, 273 e 274) pensando di poter fare con un solo tipo mappale diverse regolarizzazioni planimetriche ma sbadatamente ho riscontrato che i mappali 248 e 271 avevano stessi proprietari dei mappali 273 e 274 però con diverse quote di possesso. Allora decisi di optare per un solo aggiornamento catastale, ovvero, il mappale 274 area rurale portarla all’urbano fondendolo con il mappale 273. Ovviamente il sistema di trasmissione telematica della pratica me l’ha rifiutata con il seguente motivo “particella derivata 248 e 271 citata nella proposta di aggiornamento assente nel modello censuario”. A questo punto ho aggiornato il tipo mappale inserendo i mappali richiesti sia nella riga 0 del libretto delle misure e sia nel modello censuario dove ho elencato i mappali 248 e 271 con la procedura di O e V mantenendo inalterati i dati catastali, mentre per i mappali 273 e 274 ho fatto l’operazione normale di fusione con costituzione del lotto ecc. Una volta che ho confermato la proposta di aggiornamento, ho predisposto l’atto di aggiornamento e cliccando sull’icona “ulteriori controlli di approvabilità” ho riscontrato il seguente messaggio:
“errore la particella originale [248] citata nella riga 0 del modello censuario : non esiste nell’estratto di mappa
linea varia 7|3|43L|44L|45L|NT| identitica tra estratto e proposta: rimossa
la particella 248 di estratto è identica alla particella 248 di proposta: rimossa”
Chiedo quindi una soluzione a questo problema. Grazie
Gentile collega, spero di aver inteso bene.
Ti premetto che la quatto particelle anche se di ditta diversa ma nello stesso foglio per norma li puoi trattare nella stesso tipo mappale ad esclusione che vi siano fusioni tra ditte diverse.
Detto ciò:
1)la prima sospensione è dovuta al fatto che probabilmente in riga zero hai citato tutte le particelle (dovevi citare solo quelle trattate) e in fase di proposta non hai fatto lo stralcio di particella(per escludere quelle che non servono).
2) La seconda sospensione è dovuta al fatto che in fase di proposta le particelle 248 e 271 non hanno subito nessuna modifica cartografica(in tal caso dovevi trattare il tipo in deroga per conferma).
Ciao e buon lavoro
Ciao a tutti,
sono nuovo in questo blog. Vorrei sapere come inserire un nuovo quesito.
Grazie
Benvenuto.
Così come hai scritto questo post 🙂
A presto
ciao, sono nuovo in questo blog ma non riesco a trovare soluzione al mio problema.
ho redatto un libretto con pregeo per un frazionamento di ente urbanoo ed alla presentazione il sistema mi dice non approvato per il seguente motivo: Schema di Frazionamento assente per tipo di natura: FR [ps].
io ovvimante ho redatto nello schema censuario lo schema mappale e di frazionamento.
come posso rislolvere
grazie mille
Ciao Stefano, Ben Arrivato.
Il tuo problema non mi è molto chiaro, ma posso dirti che se l’originale è 282 ti potresti trovare nel caso di
MAPPALE CON SCORPORO DI CORTE.
Cioè se realizzi un ampliamento di quanto esistente e frazioni un pezzo di corte è questa la tipologia da sceglier in riga nove e realizzare come unico modello il tipo mappale.
Se invece è un semplice frazionamento devi fare solo il modello di frazionamento.
Buona Estate.
Ciao Pino, innanzitutto mi complimento con te, sei sempre molto chiaro nelle tue esposizioni. Questo video mi ha tolto molti dubbi riguardo ad alcuni dubbi.
Tuttavia comunque qualche dubbio è rimasto forse perchè come in ogni cambiamento “ci si deve abituare”…
Magari ne avrai anche già parlato… ma in tutta sincerità non trovo il post e mi scuso se ti faccio ripetere. Con le versioni precedenti di PreGeo era ammesso un TM senza misure per inserimento di fabbricato sull’intera particella, con il nuovo PreGeo e le nuove macrocategorie è ancora possibile?
Prima era anche ammesso un ampliamento >20mq in aderenza a proprietà di terzi, ma da quanto ho sentito parlando con i colleghi non è più possibile è vero??
Ciao e grazie
Grazie a te Dario.
Il nuovo PREGEO, non ha cambiato nessuna norma e quello che era giusto prima si può e si deve fare.
Il problema è che in molti casi delle consuetudini locali si approvano cose fuori norma che adesso la macchina giustamente blocca 🙂
Andiamo alle tue domande:
1) Certamente puoi fare la conferma senza misure, ma è in riga zero ordinaria e in riga nove MC – Questo caso molti prima lo trattavano come modesta entità ma era ed è errato …. non centra se ci sono misure o meno per definire le modeste entità che sono ben chiare dalla norma del 1998.
2)Anche per questo secondo quesito ti confermo che non si può fare ed era sbagliato prima applicarlo anche perché in questo caso nessuna norma è cambiata.
Buona vita
Ciao Pino, per primo Ti porgo i più cordiali saluti dalla Sardegna, e mi complimento con te per la conoscenza e professionalità che dimostri sul campo… oltre la disponibilità che nn è un opzional da poco. Spero di avere presto l’occasione di conoscerti personalmente in qualche convegno.
Io mi permetto di porre alla Tua gentile att.ne il seguente quesito particolare: Mi trovo ad intervenire su un fabbricato censito all’urbano e rappresentato da una planimetria relativa ad una scheda risalente al 1968, e che devo ampliare. Il lotto su cui insiste il fabbricato è costituito da una serie di particelle di cui la principale la 774 è un fabbr. rurale (qualità 279 di mq 215); altre due la 5062 e 5063 di mq 8 e 1 risultano enti urbani (qualità 282) e sono dei reliquati in seguito ad accatastamento del lotto confinante ed infine la particella 773 di 39 mq risulta come incolto sterile. Tutte queste particelle costituiscono l’ingombro della attuale planimetria all’urbano di cui sopra e distinta anch’essa con il mappale 774 intestato a tizio per 1/8 bene personale e a tizio per 7/8 in comunione dei beni con il coniuge. Inoltre l’ampliamento del fabbricato si estende anche in parte sulla particella 772 di mq 120 intestata per intero in comunione dei beni. E giusto per nn farsi mancare niente le particelle di cui sopra devono essere frazionate per la cessione di piccole porzioni alla strada ed ad un lotto confinante. Cerco di sanare una situazione ormai consolidata da oltre 20 anni in virtù di quanto rappresentato in planimetria urbana e senza dover costituire tante minuscole particelle con ditte diverse e procedo come TM in modalità ordinaria per ampliamento e precisamente
O|774| |215|SN| |279|
V|774| |213|SN|A|774 |282|
C| |a|AAA| |02|SN| |279|
O|773| |39|SN| |150|
S|773| |39|SN| |000|
C| |a|AAB| |01|SN| |150|
C| |a|AAC| |38|SN|A|774 |150|
O|5062| |08|SN| |282|
S|5062| |08|SN|A|774 |000|
O|5063| |01|SN| |282|
S|5063| |01|SN|A|774 |000|
O|772| |120|SN| |001|03|
V|772| |120|SN| |282|
Naturalmente il pregeo in fase di predisposizione per la presentazione mi dice che la part 5062 e 5063 è un ente urbano e nn può essere soppersso e unita alla part 774. Nonostante il tipo risulti approvabile Tu che ne pensi?? Il dubbio mi viene in virtu del fatto che l’attuale ingombro in mappa del fabbricato rurale è completamente difforme a quanto in planimetria (forse in parte demolito in epoche remote) e se procedo con frazionamento e mappale mi risultano due F/6 e l’obbligo di istanza per uno di essi.
Grazie Luciano, tutta e sola passione che ho il piacere di condividere con voi.
Nel tuo caso, complesso direi, in effetti vengono effettuati dei controlli sulla soppressione della qualità ente urbano, ma si può oltrepassare integrando la motivazione di soppressione nella relazione tecnica che dopo un primo controllo del sistema verrà rivalutata da un tecnico.
Per quanto riguarda il modello censuario trattandosi di cessione di diritti, a mio avviso, sarebbe meglio trattare il tutto come frazionamento più mappale .
serena estate.
Buongiorno, ho un problema con un EDM che mi è stato inviato dall’Agenzia. Devo frazionare una strada e nell’EDM oltre ad altre particella ho STRADA… quando elaboro mi dice che non è giusto perchè dovrebbe essere STRAD. Sapete se è un errore sull’estratto oppure si deve modificare qualcosa. Grazie a tutti
Gentile Fabrizio
E’ corretto che nell’Edm ci sia scritto Strada. Tu in riga zero e nel modello censuario devi scrivere STRAD, te lo riconoscerà.
Ciao e buon lavoro
Grazie Pino. Perfetto.. funziona.
Ti chiedo un’altra cosa visto che sei così disponibile.
Il mio rilievo è il più complesso che abbia mai fatto misto GPS e strumento con poligonale con molti punti perchè siamo sull’Appennino in zona parzialmente boscata..
Ho un tratto di strada che mi esce dal triangolo e se utilizzo un punto per l’ausiliario, il rilievo mi va fuori tolleranza per il semiasse.
Ne ho provate di tutte!
Mi sai dare un consiglio?
Tanti saluti dal Mugello!
Ciao e grazie a te.
Quando si fanno molte stazioni e rilievi misti è probabile che gli scarti si alzino.
Come spesso io suggerisco, sarebbe il caso di iperdeterminare sempre il nostro rilievo (tute le stazioni non i PF) in modo di avere la certezza che non sia un nostro errore ma solo il calcolo un po farraginoso.
Quindi se tu hai delle certezze che il tuo calcolo sia giusto giustifica il tutto in relazione tecnica e vai… Gli scarti non sono motivi di sospendibilità.
Ma mi raccomando devi essere certo di non aver commesso tu errori 🙂
Buona estate.
Buongiorno Pino.
In effetti il mio rilievo è complesso, e comprendo quello che mi dici.
Quello che comprendo poco è che ho un rilievo per due frazionamenti (due fogli diversi). Il primo non mi dà problemi e gli scarti dl semiasse non mi danno problemi, sempre utilizzando l’ausiliario. Il secondo invece appena lo aggiungo mi sballa tutto. Ho provato anche a cambiare un origine del rilievo GPS, ma ho avuto solo un piccolo miglioramento. Adesso proverò a delle maggiori verifiche sulla poligonale strumentale e poi casomai proverò a presentarlo visto che il primo non mi dava problemi.
Grazie ancora e buona estate anche a te.
Fabrizio
Scrivo ancora una nota… Ho verificato che avevo degli errori sulla poligonale strumentale ed ho ridotto di molto l’errore che per effetto dell’inserimento dell’Ausiliario mi si riflette principalmente su alcuni punti fiduciali! che mi puoi dire?
grazie ancora
Ciao,
Non penso che la tua tesi sia esatta …
il PA non va iperdeterminato e non può incidere sui PF.
Ricorda che quando c’è un PA si devono iperdeterminare tutti i PF e NON il PA.
A presto
Tipo mappale posto auto per conferma di mappa da seminativo a ente urbano (ho cambiato particella in AAA) risposta del catasto:
“motivi di rifiuto
la derivata AAA di superficie 00 ha 00 aa 10 ca nella quale non ricade alcun fabbricato viene trasferita ad Ente Urbano dal Modello Censuario
Atto di Aggiornamento incompatibile con la categoria MC”
cOSA DEVO FARE
Gentile collega
A mio avviso, Hai operato in maniera corretta , e da quanto ho compreso non hai campito il fabbricato in fase di proposta essendo solo un area destinata a box auto.
Il mio consiglio è di relazionare in maniera specifica la natura del tuo aggiornamento, in quanto oltre la macchina, quando si tratta di ente urbano, potrebbe non approvare in automatico e passare al controllo del tecnico.
Buon lavoro
Il caso: attivazione della relazione strutturata in presenza di singole mutue distanze disconcordanti fra loro. Buongiorno, La ringrazio se può darmi una risposta al caso seguente.
Nel medesimo archivio scaricato dall’agenzia ho riscontrato in una coppia di fiduciali, un gruppo di misurate esistenti fra i quali due mutue distanze che differiscono dalle tolleranze consentite rispetto a tutte le altre mutue distanze presenti. Le ho confrontate con il risultato del mio rilievo ed ottengo il medesimo problema, ossia quelle due differiscono da tutte compreso le mie. Ovvio che togliendole tutto tornerebbe alla perfezione. In questi casi si ha la certezza che il proprio rilievo ha misurate conformi alla media di tutte quelle presenti e concordi con tutte tranne con quelle due. Ne scaturisce che proprio quelle due misurate presentano problemi forse non risolte in sede di collaudo. Al momento di redigere il documento finale del tipo mappale il check della relazione strutturata delle mutue distanze si attiva facendomi dichiarare della presenza di misure abbondanti, mentre in relazione voglio segnalare della non necessità della iperdeterminazione, spiegando anche la motivazione per la quale mi porta a questa conclusione, cioè a causa di quelle due strampalate misure. Posso evitare dunque l’iperdeterminazione nonostante la relazione strutturale me lo imponga, descrivendo il tutto in relazione e quindi in fase di approvazione verificare le mie misurate con la media delle letture e non presa singolarmente una ad una? Cio’ in quale Circolare è citato? Grazie.
Caro e preciso collega,
Quanto mi esponi è una cosa che purtroppo capita a tutti noi.
Ti dico subito che è necessario iperdeterminare e non basta la citazione in relazione.
Si lo so, noi paghiamo gli errori di altri, ma la norma a proposito è chiara e non l’abbiamo scritta noi :-).
Daltronde, personalmente, nei miei libri corsi ecc… consiglio di iperdeterminare sempre e comunque tutto il rilievo sempre, ma non per la norma, ma per noi stessi.
E’ una buona abitudine che non ci costa nulla in termini di tempo e ci garantisce da errori banali.
Nel blog, nei libri ecc. troverai i metodi da me suggeriti per fare sempre ciò.
Buona estate