Manuale sul Catasto Terreni
CATASTO TERRENI

Siamo a Gennaio 2015 e l’utilizzo del nuovo PREGEO 10.6 è divenuto obbligatorio.

In questo video esempi pratici direttamente fatti con PREGEO. le informazioni ed i metodi operativi per essere subito in grado di lavorare al meglio ed ottenere l’approvazione automatica.

Su www.facebook.com/topoprogram da diversi martedì sto pubblicando una rubrica con dei casi particolari illustrando le soluzioni.

Buona Visione.

 

509 commenti a “Come lavorare con PREGEO 10.6”
  1. Caro Pino vorrei esporti un caso di tipo mappale molto semplice ma che la ”macchina” rifiuta
    Introduzione di un nuovo fabbricato su due mappali (pascolo di 3) con fusione delle particelle e del fabbricato in un unico mappale (AAA)
    O 2828
    S 2828
    C A AAA 282 A AAA
    O 2556
    S 2556 A AAA
    La ”macchina mi risponde” motivi del rifiuto: La natura ‘MC’ non può essere utilizzata su particelle già Ente Urbano (ps)
    ti ringrazio

      1. Ho risolto, tenendo la natura MC, Ho solo modificato il modello censuario inserendo alla fine C costituita BBB come sotto riportato e la macchina ha protocollato il tipo. Grazie comunque per l’interesse

        O 2828
        S 2828
        C A AAA 282 A AAA
        O 2556
        S 2556
        C B BBB 282 A AAA

  2. Ciao a tutti,devo fare un ampliamento a fabbricato esistente di 20 mq. e comunque di superficie inferiore al 50% del fabbricato a cui mi appoggio.Utilizzo Pregeo 10.6 in modalità ordinaria.Per il rilievo faccio con la stazione totale misurando sia i 2 punti di appoggio di fabbricato esistente come punti utente sia gli spigoli dell’ampliamento.Faccio la proposta e tutto ok.Al momento della predisposizione mi dice che occorre il rilievo altimetrico e che per il tipo trattato bisogna usare i PF.Prima della versione 10.6 ne ho fatti altri in questo modo e tutti a buon fine. Qualcuno mi sa aiutare?Grazie

  3. Preg.mo PINO,
    sono nuovo di questo forum, pertanto se dico qualche strafalcione, chiedo di scusarmi,
    . . . . nei fatti,
    faccio un rilievo dove dalla staz. 100 batto 3 PF ed un PA (obbligato altrimenti nel triangolo non ricomprendo l’oggetto del rilievo) e gli spigoli del fabbricato da inserire in mappa, poi lancio una seconda stazione dove rileggo oltre la staz. 100, il PA, due dei PF battuti dalla 100 ed altri due PF di primo contorno ed alcuni degli spigoli già battuti dalla 100.
    Elaboro in categoria ordinaria con pregeo 10.60, risultato :
    [NOAPPAUTOM] ATTENZIONE rilievo con Punti Ausiliari: il Punto Fiduciale PFxx/0xx0/xxxx non è rilevato con un numero di misure sovrabbondanti – relativamente a tutti i PF non battuti da entrambe le stazioni.
    Chiaramente vado in affanno, perchè fino all’ultima versione di Pregeo, di rilievi simili mi è capitato più volte, e adesso …. devo per forza iperdeterminare tutti i PF ?
    Ti ringrazio se perdi un pò del tuo tempo a darmi una eventuale soluzione e/o dritta
    Cordilaità
    Marcello

    1. Ciao é un piacere rileggerti.

      allora chiariamo una cosa, con il nuovo pregeo non sono cambiati limiti e tolleranze.
      Sin dalla circolare 2/88 in caso di utilizzo di PA é obbligatorio iperdeterminare tutti i PF del rilievo e NON il PA.

      prima molti dicevano il contrario sbagliando.

      Ora il nuovo pregeo applica alla lettera la normativa.

      Spero di essere stato chiaro.
      Grazie ed a presto.

      1. Buongiorno, concordo con te per quanto riguarda la iperdeterminazione dei PF, ma utilizzando il GPS come si può ovviare al problema?
        Grazie per la disponibilità e l’impegno con il quale porti avanti questo blog.

        1. ciao
          si anche con il GPS si può iperdeterminare aggiungendo delle misure di allineamento e/o squadro che ribattono il PF.
          Dai nelle prossime puntate sul nuovo pregeo che faccio su facebook.com/topoprogram faró qualche esempio.

  4. Ritengo sia un aiuto proprio necessario quello che ci offre il Dr. Mangione. Gli sono grato e spero di poter presto essere in grado di operare speditamente con la nuova versione del Pregeo.
    Cordiali saluti e Buon Anno 2015 !

  5. Ciao Pino come stai?, ho un dubbio è chiedo nuovamente un tuo prezioso aiuto: devo aggiornare la mappa per un successivo accatastamento per fusione di due sub che hanno variato l’area di sedime indicata al C.T. L’area su cui riccadono i due sub. è censita al C.T. come ente urbano senza intestati. Pensavo di procedere in questo modo tenendo presente che utilizzo tabula, tipo mappale demolizione parziale, per la corretta rapppresentazione dell’area di sedime del fabbricato, ma il dubbio principale è chi sottoscrive l’atto di aggiornamento se non è intestato a nessuno? cosi come indicato nella visura storica? Come mi devo movere? Poi successivamente al tipo presento un dofca per ristrutturazione e fusione dei due sub? è corretto?
    Ti ringrazio anticipatamente come sempre per i tuoi preziosi consigli a presto
    Mattia Sirigu

    1. Per la prima domanda se fare una visura storica, Ti rispondo di no , dei trovare il Tipo mappale presentato in cui la particella è passata all’urbano per evincere la ditta.

      Per la seconda tua domanda, si è corretto ristrutturazione e fusione dei due sub.

  6. Buonasera, sono nuovo del blog e vedo che è utilizzato per risolvere casi particolari, tuttavia frequenti. Sono a chiedervi un aiuto. Ho un FR con corte che devo portare al CF. Il fabbricato ha subito un piccolo aumento di superficie <20%. Dal catasto mi dicono che il tipo va redatto senza PPFF. Ma come? Con i PV a coordinate note? Comunque grazie

    1. ciao. scusami ma non é chiaro.

      cosa vuoi dire con FR con corte e poi un fabbricato esistente con più superficie?

      SE é un frazionamento più mappale devi usare i PF.
      se é un ampliamento sotto il 50% lo puoi fare senza i PF.

      magari fammi capire meglio.
      Grazie e buon lavoro

  7. Gentilissimo Geometra Mangione.
    Come prima cosa la ringrazio per l’utilissimo video.

    Ho una domanda: mi trovo a dover rappresentare in mappa un fabbricato che è stato foto identificato.

    Il fabbricato non ha corte, pertanto dovrò semplicemente staccare il rettangolo dalla p.lla madre (che segnalerò come SR) ed assegnargli l’identificativo già attribuito dal catasto.
    In questo caso come mi devo comportare? Devo considerarlo come un semplice Ordinaria-Tipo Mappale o per i fotoidentificati devo procedere diversamente?
    Grazie.

  8. Collega Pino. ti chiedo scusa per l’inconveniente giustificato dal fatto che avevo duplicato il mio post.
    Nell’Ufficio in cui opero abbiamo sempre esteso le disposizioni della circolare n.5/1989 non sòlo ai TF e TM ma anche al Tipo Particellare; se così non fosse, vedrei una illogica incoerenza nella diversità di trattamento degli atti di aggiornamento in oggetto.
    Un Tipo di Frazionamento che da origine a diverse derivate tutte con superficie di natura SR, è anche da considerare un Tipo Particellare nella sua globalità: il dato di partenza è sempre una pregressa p.lla d’impianto o derivata da precedente atto di aggiornamento pre-88.

    Con rinnovata stima.
    Giovanni Ciaccio

    1. Certo quello che scrivi è sicuramente logico, però penso che il concetto sia altro.

      Pensa se si potesse fare un tipo particellare (quindi il rilievo di una intera particella senza FR ne TM) su una particella da me precedentemente frazionata, si darebbe la possibilità, ad altro tecnico, di cambiare forma e superficie rispetto a quanto io prima avevo dichiarato e certificato con la mia firma!

      Se io ho sbagliato, solo io posso correggere l’eventuale errore con un altro frazionamento, ma mai con un Particellare … tanto meno altri … perchè poi, chi avrebbe ragione? a fronte di un eventuale giudizio quale firma avrebbe più valore?

      Mentre le particelle d’impianto, anche se sono andate in conservazione, non sono firmate da alcun tecnico che si è assunta la responsabilità di forma e superficie, e si sa che possono avere delle differenze anche sostanziali con la realtà.

      Mi sono più volte confrontato a riguardo su questo argomento, è l’interpretazione a riguardo è unanime, ma come al solito si può cambiare idea se qualche norma ne parla esplicitamente dichiarando il contrario.

      Se trovi tu materiale non esitare a comunicarmelo, grazie ancora e complimenti per la tua passione e competenza.

  9. Collega Pino Mangione,
    sto constatando, con motivato disappunto, che hai cancellato il mio intervento riguardo la redazione di Tipo Particellare, in quanto contestavo la tua affermazione che tale TP può essere proposto al Catasto solamente per le p.lle d’impianto del Catasto; ma tale tua affermazione è in contrasto con le disposizioni della circolare n.5/1989 che estende invece tale possibilità agli atti TF e TM redatti durante la Conservazione del Catasto sino all’avvento di Pregeo.
    Ti avevo anche pregato gentilmente di fare le tue controdeduzioni ma hai preferito “sic et simpliciter” e con estrema scorrettezza, di DEPENNARE il mio post!
    Questo tuo modo di fare ha provocato il mio disappunto, ma spero che stavolta dimostrerai saggezza e umiltà per “correggere il tiro!”
    Saluti
    Giovanni Ciaccio

    1. mi spiace che pensi questo.
      ne ho cancellato uno perché c’erano due tuoi commenti uguali ma all’altro ti ho risposto ieri se non é chiara la risposta fammi sapere in cosa posso ancora chiarire , Grazie

      Scoperto l’agcano motivo.
      Il tuo commento e la mia risposta è su un’altro articolo e precisamente su

      https://www.pinomangione.info/blog/2014/09/16/raccolta-della-documentazione-finalizzata-ad-un-lavoro-per-il-catasto/

      Comunque li ricopio quì
      Carissimo Pino,
      ti ringrazio per i tuoi interessanti e utili interventi sulla materia topografica e catastale che ci riguarda.
      Avrei una osservazione in merito a quanto hai detto sulla redazione del Tipo Particellare: tu dici che è proponibile al Catasto solamente per le p.lle d’impianto del Catasto; ma ciò è in contrasto con le disposizioni impartite con la circolare n.5/1989 laddove si afferma invece che è proponibile per tutte le p.lle derivate da atti di aggiornamento (TF e TM) redatti fino all’utilizzo di Pregeo.
      Gradirei un tuo cortese quanto gradito riscontro.
      Saluti
      Giovanni Ciaccio

      La circolare che citi precisa l’operatività di rilievo per superficie reale, ma sempre come frazionamento e tipo mappale, quindi quando si creano nuove particelle … o si cambia la natura da terreno a fabbricati …, mentre un tipo particellare non crea nuove particelle, nemmeno per fusione, ne cambia da terreno a fabbricato, si rileva quanto già presente definendo la reale forma e superficie ….
      Quindi la circolareparla di rilievi per SR da non confondere con il Tipo Particellare.

      Comunque, magari aspettiamo altri commenti a riguardo e io studierò meglio la cosa.
      Grazie ancora.

      Fammisapere, Grazie

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