Manuale sul Catasto Terreni
CATASTO TERRENI

Siamo a Gennaio 2015 e l’utilizzo del nuovo PREGEO 10.6 è divenuto obbligatorio.

In questo video esempi pratici direttamente fatti con PREGEO. le informazioni ed i metodi operativi per essere subito in grado di lavorare al meglio ed ottenere l’approvazione automatica.

Su www.facebook.com/topoprogram da diversi martedì sto pubblicando una rubrica con dei casi particolari illustrando le soluzioni.

Buona Visione.

 

509 commenti a “Come lavorare con PREGEO 10.6”
  1. Salve, volevo una informazione, devo redigere un mappale per passaggio all’ urbano di una porzione rurale di fabbricato promiscuo. nel predisporre il censuario, volevo sapere come impostare il censuario. io avevo provato a fare
    O Part. 327 (intero F.P.)
    V Part. 327 (intero Fabbr. Promiscuo) con creazione lotto a 327
    O part 327 sub 4 (mio subalterno da passare all’ urbano)
    S part. 327 sub 4 unito al lotto a 327.
    il censuario mi da errore : tipologia 21 le principali derivate devono avere qualità 282.
    come posso procedere? grazie anticipatamente

    1. Ciao.
      In realtà in questo cso la variata deve avere qualità 282 quindi il modello dovrebbe essere compilato così:

      O|327|000|||0000|01|00|SN|||278||
      V|327|000|||0000|01|00|SN|A|327|282||
      O|327|004|||0000|00|00|SN|||000||
      S|327|004|||0000|01|00|SN|A|327|000||

      Spero di essere stato Utile 🙂

  2. Buongiorno Geom.
    Ho installato PREGEO 10.6 su Windows 7, ma non riesco ad importare la TAF, ho scaricato il file TAF, ma quando vado nell’archivio fiduciali – importa archivio TAF e scelgo il PF da importare mi da il seguente errore : “Errore leggitaf no such table: taf”
    non ho ancora trovato il rimedio …
    grazie anticipatamente

  3. Salve Geom. Mangione
    innanzitutto complimenti per il blog, volevo porre un quesito circa Il programma PREGEO 10.6.0.00 con Windows XP SP2 italiano, dopo aver elaborato ed aver fatto l’anteprima PDF nel momento in cui tento di salvare (la cartella deve essere diversa da Temp), mi chiede il percorso, e dopo averlo selezionato mi restituisce l’errore “ERRORE COPIA NON EFFETTUATA” (0X0013e036). mi potrebbe aiutare per favore?
    Grazie
    Angelo

  4. Buongiorno,
    ho bisogno di chiarimenti, devo frazionare un cortile intercluso da fabbricati, qualità 282, non posso rilevare i PF , che categoria devo indicare ? e come devo trattare i punti ausiliari, Grazie

  5. Salve sono nuovo, non mi ero addentrato prima nel blog e per cui complimenti per il lavoro svolto. Mi chiedo se sia questa la procedura per rivolgerle una domanda, vista la competenza. Se non lo fosse me ne scuso. La domanda riguarda la lettera d’incarico. Ho visto prima il caso di voltura non ancora eseguita nel caso della successione. il mio caso è il seguente e non ho trovato nessun forum a riguardo, ma forse perchè è più semplice di quanto lo veda io.
    Nel caso di ditta allineata, ma con uno dei due intestatari che non può firmare perchè lavora all’estero, e che in previsione di ciò ha delegato la mamma di firmare qualsiasi atto burocratico grazie alla procura fatta dal Notaio, come devo comportarmi in pregeo? Indicare un incarico spuntando la casella “mancata sottoscrizione dell’atto d’aggiornamento e/o mancata autorizzazione al conferimento del mandato” e “delega alla rappresentanza nei confronti dell’amministrazione finanziaria”? dopodichè compilare una lettera d’incarico come da circolare 49/T del 1996, scannerizzarla ed inserirla come allegato in pdf/a assieme al tipo mappale per inoltrarla con Sister? Grazie per l’aiuto.

    1. ciao e grazie per i complimenti.

      Si devi fare proprio come scritto. Basterebbe anche solo la lettera d’ incarico infatti il questa i firmatari Si assumono la responsabilità di quanto dichiarato.

      sereno lavoro

      1. La ringrazio per la risposta immediata. Ho visto che la lettera d’incarico (che deve essere sottoscritta dal tecnico) non dia spazio ad ulteriori firmatari, in pratica è obbligatorio che l’altro cointestato firmi e che si assumi le responsabilità per chi è all’estero. Chi ha la procura in questo caso non firma perchè già è presente la firma di uno dei due proprietari. Questo l’ho notato in un file redatto dal collegio Geometri Roma di qualche anno fa. Ma allo stesso tempo è strano qualora il proprietario sia unico. Necessario dunque la firma di chi ha la procura. Se fosse un proprietario unico, credo proprio che non ci sia altro da fare se non quello di inserire da noi nel tipo mappale i dati di chi possiede la procura. Mi piacerebbe allegare questo file redatto dal Collegio di Roma, interessante, anche se di qualche anno fà, per fare si che sia di utilità a tutti, ma non so come allegarlo. Per questo ho deciso di condividerlo nella mia pagina facebook Studio Tecnico Giampaolo Tinti. Questo file dice che in presenza di lettera d’incarico, nel solo caso mio, quindi in caso di irreperibilità di uno dei titolari, vada inserito anche il censuario ausiliario per inserire il codice FM, cioè per indicare che chi firma non è autorizzato dagli altri aventi diritto. Al di là che l’altro proprietario ce l’abbia il consenso, la lettera d’incarico va obbligatoriamente inserita. Non sò se tutti questi commenti siano condivisibili. Un saluto.

  6. Salve. Ho redatto un tipo mappale relativo ad un fabbricato che comprende 2 fabbricati rurali e due porzioni di particelle, tutte censite ai terreni. Come categoria, come ho sempre fatto, ho messo MC e nel modello 3SPC ho fatto:
    O particella terreno
    S
    C restante terreno
    C porzione costituente il lotto AAA
    stesso discorso per la seconda particella
    poi per i due FR
    O fabbr. rurale
    S lotto AAA
    Premesso che nella predisposizione dell’atto, la verifica riportava che dovevo fare il modello con O,V e poi O,S, O,S etc. ma comunque mi diceva che il tipo poteva essere approvato.
    Ieri, mi arriva il motivo del rifiuto: “atto di aggiornamento incompatibile con MC”… perchè?
    Se provo a fare un TF+TM, devo fare il modello frazionamento, altrimenti il sister in automatico non lo riceve.
    Mi puo’ dare qualche delucidazione?
    Grazie,
    Geom. Saro D’Allura

  7. Salve geom. Mangione, è un piacere essere iscritto al suo blog, ed usando i suoi programmi, le volevo rivolgere una domanda sul nuovo pregeo. Ho predisposto un tipo mappale con tre P.F. e un P.A., l’ho preparato ed elaborato con il tabula2000 pm, non l’ultima versione, e non mi dà nessuno errore.Con il nuovo pregeo, mi dà errori di non approvazione automatica, perchè mi segnala di iperdeterminare i PF. Il tipo è stato prodotto con 2 stazioni celerimetriche ed in seguito ho dovuto ricavarne un terza, perché lo stesso libretto lo stò usando per un rilievo nella stessa zona, ma mi mancava una stazione per battere alltri punti.
    Forse perché questa terza stazione non batte nessun PF. ? Cosa devo fare, per non ritornare in campagna, visto che il primo tipo è stato fatto un pò di tempo fa, e non credo di ritrovare le stazioni.
    La rigrazio geom. Mangione, per la sua cordialità e disponibilità, probabilmente dovrò andare a lavorare con un’impresa, e rilevare piani quotati, per il calcolo dei volumi, ho la versione Tabulat, non intestata a me, perché lavoravo con un altro geom. ma potrei acquistare l’ultima versione. Se mi faranno il contratto di assunzione in questi giorni, contatterò Antonella direttamente. Cordialiali saluti e grazie anticipatamente, geom. Laino

    1. Ciao Collega.

      La normativa a riguardo è chiara sin dal 1988 con la circolare 2/88.

      In caso di utilizzo di PA è indispensabile iperdeterminare i PF.
      Se non trovi più le stazioni potresti prova ad eseguire l’iperdeterminazione tramite allineamenti … ma chiaramente devi avere dei punti d’appoggio.

      Dai tornare in campo ogni tanto per un nostro errore o dimanticanza ci fa bene… così ricordiamo la cosa e non sbagliamo più 🙂
      Sereno lavoro ed a presto

  8. Buongiorno Geom. Mangione mi scuso per aver erroneamente inviato due messaggi con lo stesso testo, come avrà certamente visto sono stati inviati a pochi secondi uno dall’altro per un mio errore, fino a ieri sera un dei messaggi che avevo scritto era visibile in questa bacheca oggi invece è scomparso, come mai?spero di non aver creato disturbo con questo mio errore, purtroppo non sono ancora riuscito a risolvere il mio problema ma lunedì andrò in agenzia e vedrò di trovare qualcuno che mi spieghi dove e se sbaglio grazie comunque la saluto.

  9. Salve Geom Mangione sono un giovane geometra alle prime armi con pregeo a prescindere che sia 10.6 oppure no premetto che ho letto tutte le risposte presenti su questa pagina ma non ho trovato una soluzione al mio problema, sto redigendo un Mappale per conferma di sagoma relativa ad un fabbricato (ex fabbricato rurale) che risulta inserito in mappa ma che non risulta avere qualità (facendo la visura catastale i campi di qualità classe sono vuoti molto probabimente per un mancato allineamento della banca dati catastale) credevo che esistendo il numero di mappale e la sagoma del fabbricato potessi lo stesso redigere il mio mappale per conferma di sagoma in modo da poterlo passare all’urbano come deposito in quanto il fabbricato ed i proprietari non hanno i requisiti del F.R., ho proceduto utilizzando la macroarea ordinaria(come indiacato da lei nel viedeo)con la relativa causale di conformità di mappa quindi riga 0-9-6 relazione tecnica modello censuario con
    originaria foglio 9 principale 490 qualità 000 (non scrivo qui gli altri dati come sn e la relativa sup ma sono stati inseritiù)
    soppressa come sopra
    costituita foglio 9 sub 000 provvisorio a proposto AAA HA A CA 80 NATURA SN QUALITA’ 282
    faccio tutta la procedura per la stesura della proposta con l’estratto rilasciato dall’agenzia proseguo con tutti gli altri passagi nella predisposizione dell’atto che mi viene segnalato come approvabile invio il tutto ma mi viene respinto con la motivazione di ”Negli archivi censuari la particella 490/000 e’ assente o soppressa. [ps]” io credo che mi viene respinto perchè la particella allo stato attuale non risulta avere qualità quindi ho fatto la richiesta perchè venga inserito come f.r. o qualsiasi altra qualità in modo da poterla indicare nel censuario lei cosa ne pensa, la ringrazio per l’eventuale risposta e le faccio i complimenti per il tempo e la passione che dedica a questo sito ed al suo lavoro.

    1. Gentile collega

      Un mio consiglio è quello di fare prima una visura storica per capire appunto la storia di questa particella e come si è persa la qualità,

      che poi è quello che faranno in catasto.

      L’istanza è corretta farla per far si che d’ufficio inseriscano la qualità che risulta nei passaggi storici. Se la qualità inserita non dovesse

      essere F.R. con il Docte hai la possibilità di cambiarla successivamente.

      In ultima fase una volta sistemato il tutto devi richiedere l’EDM in sostituzione, per rifare la pratica Pregeo.

      Ciao è buon lavoro

  10. Buona sera Sig. Mangione,

    ho scoperto il suo sito solo oggi, quando ero alla ricerca di una risposta a un mio “problema”. Sono un geometra alle prime armi su questi argomenti. Approfitto della sua disponibilità e competenza chiedendole aiuto.
    Ricapitolo il mio caso.

    Devo fare un TM per parziale demolizione di fabbricato già ente urbano. Ditta intestataria signora Lucia, defunta due anni fa. Seguirà denuncia di variazione docfa.

    Si profila il problema della ditta non allineata. La signora ha 3 figli, eredi.

    Da quanto ho appurato nella mia ricerca, è possibile presentare il tipo mappale e successive planimetrie docfa, indicando come ditta dichiarante sia il de cuius sia gli eredi legittimi (3 figli). Così riporta un commento nel forum datato 2008 che ho trovato sul sito Geolive. Ho dei dubbi che vada messo anche il nome del de cuius.

    (Precisazione: ovviamente questo va fatto dopo aver parlato con la committenza e aver ottenuto una lettera d’incarico, se alla fine sarà uno solo dei tre figli a firmare il tipo mappale e variazione docfa.)

    Dopodiché si seleziona ditta dichiarante non coincide con ditta catastale, motivo: stato di fatto non legittimato.

    Nel riquadro elenco possessori si inseriscono i tre eredi, specificando la quota (supponiamo 1/3), quindi si specifica che esiste lettera d’incarico firmata da uno solo dei possessori.

    Questo modo di procedere è corretto? Precisando che nelle altre situazioni in cui ho avuto a che fare ho sempre cercato di provvedere all’allineamento della ditta prima di inviare un tipo mappale o docfa, questo modo di agire potrebbe essere giustificato sempre o solo per giustificati motivi?

    Per inciso è anche vero che la demolizione del fabbricato (che in verità sembra più una correzione grafica di mappa) è da ricondursi a qualche anno fa, quando Lucia era in vita. Quindi è in ogni caso una modifica già avvenuta.

    PER IL DOCFA, similarmente va specificato nella relazione tecnica che la pratica è propedeutica alla stesura della successione e viene sottoscritta da uno degli eredi come da lettera d’incarico allegata.

    La ringrazio se avrà la cortesia di rispondermi.
    La saluto cordialmente.

    Gianpaolo

    1. Gentile Giampaolo

      Alla domanda se va inserito anche il de curius nel tipo mappale ti dico di si, in quanti per effetto della continuità storica catastale e passaggi intermedi va inserito insieme agli eredi con le relative quote (non essendoci atti di successione e volture).

      Una cosa che puoi aggiungere è inserire nelle descrizioni aggiuntive e tra parentesi “de curius” ed “eredi” per i figli.

      Per la pratica Docfa è corretto che venga firmata da uno degli eredi, ma l’intestazione (come anche da te chiarito) va cambiata con successiva successione.

      Buon Lavoro

      1. Buongiorno,

        per prima cosa la ringrazio per la cortese e veloce risposta.
        Mi perdoni se ne approfitto ancora, perché ho dei dubbi sulla procedura corretta nel compilare i songoli passaggi del file pdf.

        Sinteticamente:

        Nel primo campo “ditta richiedente/dichiarante ho inserito tutti i dati della signora Lucia specificando “de cuius” e data di morte; ho inserito i nominativi dei tre fratelli senza quote, specificando per ognuno “erede”.

        Ho selezionato quindi, ditta richiedente non coincide con ditta catastale specificando come motivo “stato di fatto non legittimato”; a questo punto, nella schermata successiva dal campo “elenco possessori” si selezionano solamente i 3 fratelli eredi posizionandoli nel campo “componenti ditta dichiarata”; per ognuno andrà specificata la quota (1/3) e il titolo “proprietà”. Dato l’ok si apre un’ulteriore schermata “lista soggetti sottoscriventi”: ho selezionato tutti e 3 i fratelli. Il mio dubbio è su questo punto. Infatti nel frontespizio del file pdf appariranno tutti e 3 i nominativi come firmatari oltre alla scritta che fa riferimento alla lettera d’incarico.

        La mia domanda è quindi questa: è corretto riportare tutti e 3 i fratelli come sottoscriventi dato che il problema è stato risolto con la lettera d’incarico, nella quale uno solo di loro firma come delegato, col consenso degli altri due? (quindi in pratica è come se firmassero tutti e 3 oltre al fatto che se ricordo bene, in presenza di lettera d’incarico non è più richiesta la firma dell’elaborato cartaceo che viene spedito telematicamente).

        Ultimo dubbio. Io non ho cliccato l’opzione riferita alla delega alla rappresentanza nei confronti dell’amministrazione finanziaria, perché mi sembra non sia attinente al solo incarico di lavoro di aggiornamento catastale.

        Perdoni la mia lungaggine, ma vorrei fare le cose per benino.
        La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

        Gianpaolo

        1. Gentile Gianpaolo

          Per l’inserite dei soggetti con relativa proprietà va bene.

          Per quanto riguarda la lettera di incarico è disciplinata dalla circolare 49/T del 1996 che prevede la presentazione dei tipi difformi da quanto previsto dal DM 701/94 e dalla circolare 194/T del 1995.

          In sostanza tra le tre opzioni a disposizione e da scegliere “sottoscrizione da parte di tutti i titolari di diritti reali”, questo in quanto è in corso una successione futura del de curius che va citato anche in relazione tecnica .

          Per la voce delega alla rappresentanza nei confronti dell’amministrazione finanziaria , questa va usata solo per espropri e sentenze giudiziali.

          Ciao e buon lavoro

          1. La ringrazio nuovamente per la sua risposta.

            Continuerò a seguirla qui, e sul suo sito facebook.
            Cordiali saluti.

            Gianpaolo

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