Pregeo: si cambia ancora per come frazionare gli enti urbani
Ecco per Voi il webinar di pinomangione sulla nuova circolare per il frazionamento degli enti urbani.
Circolare 11/E del 08/05/2023
Con la predetta circolare si specifica come e quando frazionare un Ente urbano al catasto terreni.
Con il mio modo di fare, ho illustrato, in un breve e simpatico webinar, tutte le novità e come non incorrere in sospensioni.
Guarda il video e fai le tue domande nella sezione commenti che trovi in basso all’articolo.
Io ti terrò aggiornato.
Vuoi scaricare tutti i casi particolari risolti da pinomangione? Li trovi qui!

Buonasera,a pag.18 della circolare 11/e (Caso C) dove si dice che”la nuova particella sarà indicata ex AAA come particella confinante sull’elaborato planimetrico” MA non è molto chiaro ?? Se ad esempio la prima dichiarazione docfa va a ridefinire il bcnc si sopprime e lo si ricostituisce ridotto dell’area stralciata alla quale va assegnato un proprio sub con separata e correlata variazione per unità afferente (secondo docfa).Quindi sull’elaborato planimetrico compaiono i nuovi sub costituiti Poi la terza variazione va fatta per cambio di identificativo per collegamento con il C.T. e quindi il sub dell’area urbana in precedenza costituita viene soppresso e prende il numero di particella generato con il tipo di frazionamento. Nell’elaborato aggiornato riportiamo già il nuovo identificativo. Da ultimo poi l’area urbana così identificata verrà soppressa perchè il mappale ritorna al C.T. Quindi non capisco IN QUALE FASE L’elaborato planimetrico deve contenere ex AAA.Grazie in anticipo prezioso zio Pino
Gentile collega
La casistica “C” Frazionamento di un’area scoperta da censire con destinazione o qualità diversa da Ente Urbano , prevede che venga redatto il docfa per variare la particella che rimane Ente Urbano(causale riduzione di corte). La particella AAA bisogna citarla nell’elaborato planimetrico con confinante .
Successivamente con procedura Docte si cambia qualità della particella AAA da ente urbano a terreni.
Buon lavoro
Buonasera Pino,
devo frazionare un ente urbano, creando un nuovo mappale AAA e contestualmente demolisco totalmente anche il fabbricato che passa sulla nuova dividente.(vedi immagine allegata sotto)
E’ corretto fare FM?
Nel modello censuario faccio
Frazionamento: O 100, V 100, C AAA
e Tipo Mappale: mapp. 100 O, V e mapp. AAA O,V
la particella AAA poi vorrei farlo diventare un’area urbana (F1) con successivo DocFa.
In che casistica ricado con la circolare 11/E?
Grazie Luca
Ciao.
ecco le risposte alle tue domande.
SI puoi fare FM come tipologia
Per la circolare 11/E cade nella casistica “D”, ma ricorda di scrivere nella relazione la successiva frase:
“CIRC. 11E/2023 Caso D: Frazionamento di un Ente Urbano per costituire un nuovo lotto urbano”
Buona Vita
Gentile Collega, mi ritrovo a frazionare un lotto urbano (particella 505) riportato in mappa in parte campito graffato alla corte. In realtà tale lotto è di fatto costituito da due distinti fabbricati di proprietà diverse di cui uno planimetricamente associato ad un’altra numero di particella. Presento il tipo mappale dove aggiorno con linea rossa il frazionamento e vario la particella 505, che rimane agli attuali proprietari, costituendo la “AAA” (campendola) che dovrà essere intestata ai “nuovi proprietari”. La particella 906 è del comune e dovrà essere frazionata in quanto sulla derivata “BBB” c’è una porzione di area edificata su cui insiste l’immobile contiguo alla derivata “AAA” che successivamente verrà venduta alla stessa ditta. L’agenzia non approva il tipo dicendomi di adeguarlo alla circolare 11/E 2023. Da quel che leggo nella suddetta circolare, la mia casistica rientra nel caso “D”, ma ho letto che se si fraziona un’area già edificata, bisogna procedere in altro modo. Vorrei capire come? Allego di sotto schema del rilievo.
Grazie
Ciao Collega.
Mi che pratichina confusa 🙂
Da quello che leggo sembrerebbe che ti manca solo la compilazione della relazione tecnica il caso di.
Praticamente devi scrivere in relazione tecnica:
“CIRC. 11E/2023 Caso D: Frazionamento di un Ente Urbano per costituire un nuovo lotto urbano”.
Alla prossima
Buon pomeriggio Zio Pino
Ho frazionato una corte di un D3 in tre lotti uno da cedere al comune come strada pubblica, l’altro da poter vendere ad una terza persona per la realizzazione di più appartamenti e per il terzo lotto è rimasto la particella originaria n. 260.
Ho presentato il frazionamento ed è stato approvato mi sono state date due nuove particelle di qualità REL ENTE UR più la 260. Ho presentato il docfa per la ridefinizione di corte della p.lla 260 (approvato); ho presentato il modello 26 per quanto riguarda la particella da cedere al comune in qualità 302 e fin qui tutto bene.
Ma per quanto riguarda il lotto da vendere alla persona che intende acquistare per la realizzazione dei suoi appartamenti, la cessione della particella davanti al notaio quando viene fatta: prima di presentare il mappale per l’accatastamento in F6 oppure dopo il mappale? Considerando che per questi appartamenti il rilascio della concessione edilizia da parte del Comune sta per essere rilasciata a breve.
Grazie per il tuo aiuto.
Ciao nipotino 🙂
In realtà questa domanda sarebbe bene farla direttamente al notaio che stipulerà.
A mio avviso se la parte da vendere è rimasta in D3 (come corte residua), si potrebbe fare così l’atto e poi quando si costruiscono i fabbricati con gli appartamenti si presenterà il relativo Tipo mappale per passarle il tutto in categoria A con la sua corte.
Buonasera Zio Pino,
mi è piaciuto molto il video, ma credo di avere una nuova casistica!
In che casistica rientra il frazionamento di un’area urbana F/1 di cui una derivata insieme ai terreni limitrofi creeranno un nuovo lotto oggetto di compravendita (retino col. verde)?
1) Posso utilizzare il caso E e poi fare 2 docfa per la part. 177 con operazioni O m.177 F/1 – V m.177 F/1 – C m.AAC F/1?
2) Oppure utilizzo il caso D mantenendo la part.177 e la part. di superficie inferiore con mod. 26 la trasformo in incolto?
Allego immagine.
Illuminatemi.
Gentile collega
Per il modello censuario qualsiasi caso scegli se frazioni l’ente urbano devi sempre trattarlo come variato e costituito.
In merito alla scelta della tipologia se le tua finalità e la fusione con le particelle limitrofe per creare un unico lotto, senz’altro la categoria da usare e la C Frazionamento di un’area scoperta da censire con destinazione o qualità diversa da Ente Urbano in cui dopo il
frazionamento segue modello 26 per il cambio di destinazione.
In questo modo può uniformare le particelle tutte(facenti parti del lotto) alla stessa qualità e successivamente procedere, tramite il tipo per particolarità topografiche (TR) alla fusione delle particelle terreno.
Buon lavoro
Questa è l’immagine giusta
Buongiorno Zio Pino,
video molto bello con spiegazioni puntuali, solo tu riesci a farci comprendere così bene tutte le novità del catasto.
Volevo chiederti un suggerimento, devo presentare un aggiornamento in cui devo staccare un area per poi (dopo atto) essere accorpata ad un’altra particella (Caso E).
Nel con tempo ho l’ampliamento del fabbricato esistente. Posso presentare un unico elaborato Frazionamento con Tipo Mappale? In relazione, scriverò “CIRC.11E/2023 Caso E: Frazionamento di un’area scoperta ai fini di un trasferimento in un lotto limitrofo” ecc…
lo schema sarà prima Frazionamento O-V-C e e poi nello schema Mappale la particella variata la indico come O-V
Ti ringrazio per la risposta e buona giornata.
grazie a te.
Come da te descritto fila alla perfezione e nulla non va bene.
MA come spesso io dico, spesso che decide non prova i casi particolari e non vorrei che l’approvazione automatica facesse caos.
Quindi, prova, ed insieme abbiamo scoperto un altro caso che nessuno ha normato 🙂
Personalmente odio andare a prova, ma alcune volte ne siamo costretti.
Buongiorno Pino,
Volevo chiederti come trattare un ampliamento in aderenza di un fabbr. inferiore al 50% ricadente su corte comune a p.lle e subalterni aventi tutti la stessa ditta. La particella è presente al catasto terreni come ente urbano. Dall’impianto meccanografico risulta essere corte comune
Ho presentato il mappale per stralcio di corte attribuendo il nuovo identificativo all’ampliamento (CENSUARIO O,V,C)
E’ stato prima approvato e poi annullato : non conforme alle procedure vigenti in seguito all’emanazione della circolare 11E del 08/05/2023 inerente le modalità di aggiornamento degli archivi catastali nel caso di frazionamento di Enti Urbani( o mappale per stralcio di corte).
Dovrei trattarlo come nel caso E previsto dalla circolare? Grazie infinite
Senza uno schema, un disegno è difficile darti uno spunto preciso, ci provo sperando di aver compreso la situazione.
Non devi usare il caso E della circolare se poi la corte staccata non va ad altre particelle.
se ho capito bene, prima devi frazionare la parte di terreno su si amplia i fabbricato. poi con altro tipo fonderla alla particella principale e apliare il fabbricato stesso.
Grazie per la risposta. Saluti
Buongiorno Pino,
volevo chiederti cosa cambia con questa circolare le caso di frazionamenti per Esproprio, in maniera particolare se fraziono dei BCNC oppure delle UIU.
Cerco di formulare meglio la domanda.
Frazionamento BCNC prima si variava solo l’elaborato planimetrico (se era esistente) e si procedeva alla costituzione dell’area urbana.
Frazionamento di una UIU (esempio una categoria D) io come ente espropriante costituivo l’area urbana e non variavo la UIU ma era il proprietario a fare la variazione DOCFA.
Grazie Pino e buona giornata.
Chiaro.
Adesso è necessario prima fare il Frazionamento al CT seguendo quanto indicato nel mio corso nell’esempio proprio dell’esproprio.
Di fatto l’area staccata diventerà qualità 450, tu nella relazione tecnica dovrai indicare tutti i possessori di quell’area con relative quote di proprietà
Poi con mod 26 cambi destinazione.
Poi aggiorni l’elaborato planimetrico e l’accatastamento al CF.
Buon Lavoro.
Buongiorno Zio Pino,
grazie per la risposta, ma mi rimane un dubbio come faccio a variare una UIU (sempre riferito ad una categoria D) senza poter accedere alla proprietà residua (quella non espropriata) e se ci sono delle variazioni rispetto al dichiarato come mi comporto? Ribadisco prima si operava solo sulla parte espropriata e mi sembra più corretto e semplice così si complica tantissimo le procedura oltre ad un onere non indifferente.
Grazie e buona giornata.
Concordo con te.
I nostri oneri aumentano con questa circolare.
Però è così.
per la parte rimanente dovresti contattare il tecnico della D o i proprietari e fargli capire che hanno obbligo di aggornare la situazione entro 30 gg pena multa.
Grazie Zio Pino.
Spero che tu possa intervenire per far variare questa assurda norma.
Ottima spiegazione, esempi chiari e facilmente comprensibili. Grazie Zio Pino.