Pregeo: si cambia ancora per come frazionare gli enti urbani

Ecco per Voi il webinar di pinomangione sulla nuova circolare per il frazionamento degli enti urbani.

Circolare 11/E del 08/05/2023

Con la predetta circolare si specifica come e quando frazionare un Ente urbano al catasto terreni.

Con il mio modo di fare, ho illustrato, in un breve e simpatico webinar, tutte le novità e come non incorrere in sospensioni.

Guarda il video e fai le tue domande nella sezione commenti che trovi in basso all’articolo.

Io ti terrò aggiornato.

Vuoi scaricare tutti i casi particolari risolti da pinomangione? Li trovi qui!

96 commenti a “PREGEO – FRAZIONAMENTO ENTI URBANI circolare 11/E”
  1. Ciao Zio Pino, a seguito di tipo mappale con stralcio di corte, ho stralciato la corte (p.lla AAA) dal fabbricato (p.lla 100). Adesso la particella AAA è diventata “rel ent urb”. Per passarla a seminativo o altra coltura posso farlo con istanza allegando mod. 26? Grazie

  2. Buongiorno Pino,
    la committenza mi ha chiesto di voler frazionare un basso fabbricato isolato nel lotto con una porzione di area di corte (bcnc) che sarà oggetto di vendita (caratteristiche diverse dal fabbricato principale e sup. del nuovo lotto AAA < di 5.000 mq.).
    Contestualmente il fabbricato è da aggiornare in mappa (la sagoma non è corretta). Preciso che il nuovo lotto creato ha già ora un suo accesso dalla strada pubblica diverso dal fabbricato principale.
    Questo caso è ancora fattibile al catasto terreni e/o quale procedura dovrei fare?
    Grazie ancora per la tua preziosa collaborazione..

  3. Ciao Zio Pino a tuo giudizio un fabbricato oggetto di incentivi per demolizione e ricostruzione con sagoma rispondente all’esistente bisogna fare il tipo mappale con nuova particella ?

  4. Buongiorno Pino: ho appena presentato un TF+TM per il frazionamento di una corte annessa ad un fabbricato in quanto alcune derivate saranno vendute a terzi con la qualità Area Urbana. Una volta frazionate, le ho cmq trattate come tm per confermare la destinazione 282 onde poter procedere col docfa ma dopo l’approvazione sono uscite come relitto di ente urbano: posso trattarle col docfa così come sono o devo preventivamente fare un altro tipo per riportarle a 282?
    Grazie

    1. Gentile collega
      Come da circolare 11/e è corretto che li passino a qualità 450 (relitto stradale). Ti confermo che devi fare ulteriore Tipo Mappale per passare queste particelle ad ente urbano.
      Buon lavoro

  5. Buongiorno Pino – Ho da poco installato l’ultima versione di Pregeo per il frazionamento di enti urbani secondo la circolare di riferimento. Devo frazionare un ente urbano censito come BCNC, quindi, nell’apposita finestra ” inserimento U.I.U. -BCNC dovrei indicare la ditta con le quote. Bene, qui il problema- La ditta è una coppia di nati all’estero è nella schermata, laddove si deve indicare la provincia o il non c’è modo di indicare la classica (EE) per i nati all’estero, quindi non riesco ad andare avanti- HAI UN SUGGERIMENTO PER OVVIARE AL PROBLEMA?

  6. Buongiorno a tutti, giusto per aggiornamento, ho aperto ticket alla sogei, parlato con operatore, oggi mi hanno risposto (allego immagine) e resto senza parole, come se un tecnico inviasse delle richieste assurde senza fare preventivamente tutti i controlli vari (ed inoltre ho già fatto un passaggio anche all’AdT), forse si pensa di aver a che fare con degli invertebrati con il martello e lo scalpello che tirano linee sulle rocce!

  7. Buongiorno sig. Pino, io avrei un problema da sottoporle se mi può aiutare. Predispongo tipo di frazionamento ente urbano (fabbricato con corte esclusiva censito senza sub), ditta conforme, tutti i dati conformi, caso C, frazionamento del lotto per poi successivo passaggio del lotto scorporato di nuovo al catasto terreni. Richiedo estratto evoluto, predispongo libretto e fin qui tutto bene, prima stranezza quando dematerializzo il tipo, come clicco sulla ditta mi esce un messaggio di allerta “argomento non valido”, comunque mi fa proseguire e mi fa completare il tutto, inserisco casistica C, carica particella all’urbano, clicco con variazione della consistenza, comunque tutto liscio. Firmo ed invio, e qui la sorpresa, tipo respinto in automatico con dicitura ” Motivazione di respingimento: Identificativo uiu non presente in banca dati”, MA TUTTO CIO’ NON E’ VERO, IL MAPPALE L’HO FATTO IO DUE ANNI FA, LA DITTA E’ CONFORME TUTTO CONFORME… (scusatemi lo sfogo, dopo sei volte di rifiuto da una macchina oltretutto si arrabbierebbe anche un levantino), ho provato di tutto, cambio computer, tolgo estratto elaboro e rimetto estratto, cambio addirittura estratto con estratto nuovo, disinstallo Pregeo e lo reinstallo MA NULLA, l’ignoranza artificiale non ne vuole sapere e purtroppo la mia AdT brancola come me nel buio! Credo che si tratti del fatto che forse non riconosce l’identificativo intero senza sub! Ormai credo di tutto!
    Scusatemi lo sfogo di nuovo sig. Pino se riesce ad aiutarmi le sarei molto molto grato, io penso sempre che la sperimentazione dei programmi per una specifica area professionale vada fatta da tecnici tecnici (geometri con esperienza sul campo) e non da tecnici informatici che , seppur bravissimi per carità, non possono conoscere tutte le casistiche giornaliere che ci capitano

    1. Ciao,

      Ho avuto altre egnalazioni del genere.

      Per quanto riguarda il messaggio di errore è un mal funzionamento di Pregeo che dovrebbero aggiustare insieme a molti altri con l’annunciata nuova versione di fine Giugno.

      Per le sospensioni, è davvero strano, ma altri hanno risolto verificando bene se all’urbano il Foglio ha anche una sezione e magari il tuo Immobile ricade in quella sezione.
      In questo caso la devi dichiarare in DoCFa in Sezione URBANA.

      Fammi sapere se risolvi, Grazie

  8. Buongiorno Pino.
    Ho difficoltà con uno schema censuario.
    Il tipo di frazionamento tratta il frazionamento appunto di una particella censita ai terreni, e parte dell’area risultante sarà accorpata alla corte di un fabbricato urbano. Non so se sono riuscita a spiegarmi. Avrei davvero bisogno di aiuto.

  9. Buon pomeriggio zio Pino,
    premetto che avevo presentato questo frazionamento con il vecchio pregeo in quando ancora non in vigore ultima circolare.
    La committenza mi chiede di frazionare in due attività un ente urbano come da immagine allegata, predispongo il tutto come da circolare 11/E mi viene approvato automaticamente e successivamente annullato dall’ufficio.
    Sento il tecnico che mi ha annullato la pratica e mi da questa spiegazione, trattasi di frazionamento al solo catasto fabbricati in quanto sono due fabbricati staccati tra loro e la normativa prevede un solo fabbricato. Devi procedere con la sola variazione DOCFA se ci sono problemi ci parlo io con i colleghi.
    Ho cercato di farli capire che stava prendendo un abbaglio e che la normativa portava un esempio più restrittivo, ma nulla era irremovibile e prima di annullarmi il tipo si era consultato con i sui “capi”.
    Volevo un tuo parere in merito di come interpreti tu la normativa nel mio caso e se sei concorde con me mi chiedo è mai possibile che un tecnico catastale possa essere così testardo.
    Purtroppo come al solito la committenza aveva fretta e non voleva “beghe” per cui ho fatto il DOCFA che è stato approvato senza alcuna obiezione.
    Grazie Pino per la risposta che mi darai e che alcune volte mi sembra che è meglio che cambi mestiere.

    1. ciao.

      la norma è chiara.
      Si fa solo il DocFa se le derivate rimangono collegati al fabbricato precedente.
      In caso in cui un pezzo dell’EU, perde le caratteristiche, deve essere venduto, deve essere accorpato ad altra particella, ecc. si fa il Frazionamento

      1. Buongiorno zio Pino,
        nel mio caso il nuovo E.U. perde ogni collegamento con il vecchio E.U. e avrà anche una destinazione differente.

  10. Buongiorno in merito alla circolare 11/E, mi potete dare un interpretazione a quanto riportato nel caso D:

    Qualora invece la porzione frazionata dal lotto originario sia un’area edificata, ferma restando comunque la necessità di aggiornamento al Catasto Fabbricati, non risulta ovviamente percorribile la procedura sopra delineata, atteso che le particelle derivate non possono essere ricaricate al Catasto Terreni con attribuzione della destinazione cod. 450.

    A tale riguardo, al fine di evitare la creazione di disallineamenti fra Catasto Terreni e Urbano, il frazionamento in più lotti urbani, contenenti distinti fabbricati ed aventi autonomo mappale, deve essere limitato a casi eccezionali, risultando tale operazione di carattere residuale nell’ambito del “Caso D” in esame.

    Grazie e buona giornata.

    1. Gentile collega
      Tutto sta nel capire se la parti che si stanno andando a costituire perdono il collegamento con il lotto originario o meno. Se il frazionamento e finalizzato alla vendita del lotto stesso si fa il frazionamento ai terreni altrimenti si fa con il docfa.
      Buon lavoro

      1. Buona sera Pino, per quanto ne possa capire della circolare la stessa dice che se il fabbricato è già esistente, non va fatto il doppi passaggio, TF e Tm, ma un’unica pratica, poi bo…

          1. Buon giorno, dovevo frazionare una parte di lotto urbano ed inserire contestualmente una cabina esistente per cessione futura, mi hanno sospeso il Tf+Tm dicendomi alla fine che non era necessario generare una nuova particella ma bensì un nuovo sub, e così ho fatto, (nonostante l’ENEL richiede un nuovo numero di part.) il problema sta nel fatto che nonostante la circolare dice che se il corpo da inserire è già esistente si può fare un unico passaggio, invece lADT di Salerno sostiene che bisogna fare comunque doppio passaggio, qualè la verità, grazie e buon lavoro.

          2. In realtà la risoluzione 11/E del 2023 dice che in questi casi è necessario prima fare il frazionamento e poi con altra pratica il TM.

            Buon LAvoro

          3. Grazie della risposta, praticamente con la nuova normativa ci vorranno più pratiche e di conseguenza più costi praticamente.

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