Per riconfinare quando necessita la mappa d’Impianto è necessario

[Riconfinamenti]
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sapere come la stessa è nata.

Un’intervista di pinomangione a un collega che ha curato il rilievo e il disegno della mappa d’Impianto ci rende edotti su molti particolari, non perderla e commenta l’articolo, sarò lieto di condividere con TE dubbi e perplessità nella consapevolezza che la nostra ricchezza tecnica deriva soprattutto dal confronto e dalla condivisione delle varie esperienze.

I risultati completi di questa ed altre interviste sono riportati sul mio libro “Nuove tecniche di riconfinamento” edito da Maggioli.

 

22 commenti a “Intervista di pinomangione ad un collega catastale che ha curato la formazione della mappa d’Impianto”
  1. Ho seguito con attenzione il video sul nuovo Pregeo. Bravo, anche per l’attività di aggiornamento e di contatto che tieni con i colleghi. Sicuramente, con il continuo e veloce evolversi della tecnica e dell’informatica, ora, più che mai, si sente il bisogno
    di avere un confronto sempre più serrato con chi condivide le nostre stesse problematiche, che non sono poche.
    Approfitto per segnalarti che il nuovo Pregeo non gira bene con Windows 8 e dà qualche problema. La grafica, per esempio,
    non si riesce a vedere. Come mai? E’ un problema mio o di tutti?
    Grazie per la risposta e continua con la tua encomiabile attività di informazione.
    Ciao, Mario Runfola

  2. non ho ildettaglio grafico ma ritengo in base alla mia esperienza poter utilizzare anche i punti di fabbricati od altro equivalente su fogli di mappa limitrofi ed in base all astrumentazione utilizzata verificare il dettaglio degli scarti (distanza ed angolo) senza disdegnare una approssimazione relativa al confine in funzione dello stato dei luoghi e presenza di manufatti od altro. spero essere stato chiaro ma in questi casi la grafica aiuta ad essere esplicativi

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