Il primo maggio penso che una riflessione sul lavoro e sulla nostra professione sia doverosa.

Ieri, mentre ero a colloquio con uno stimato professionista mi ha confessato “Forse il mio errore in questo momento è che resto in ufficio ad aspettare che qualcuno mi venga a commissionare un nuovo lavoro”. Si sono d’accordo, oggi questo è un vero errore. Il momento ci impone di uscire dal nostro guscio in cui ci sentiamo protetti, indossare un bel paio di scarpe da tennis, e andare a trovare nuovo e più remunerativo lavoro.

A mio avviso però per fare questo dobbiamo avere ben chiaro quanto segue:

1)      E’ necessario dedicare del tempo costantemente alla nostra formazione professionale. La persona più importante sei TU!
2)      Essere disposti a fare sacrifici;
3)      Avere obbiettivi, sogni da realizzare.

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